Arcanes majeurs et mineurs : quelle différence dans le tarot ?

Arcanes majeurs et mineurs : quelle différence dans le tarot ?
Cartes et tarots Publié le 15 octobre 2026
🗓 À jour 2026 — tarifs et conditions vérifiés le 15 octobre 2026. Grilles tarifaires, primes et taux évoluent : les repères donnés sont ceux en vigueur à cette date.

Gli arcani maggiori sono le 22 carte «figurate» del mazzo di tarocchi, quelle che raccontano le grandi forze e le grandi tappe di una vita. Gli arcani minori sono le altre 56, divise in quattro semi, e parlano di ciò che accade ogni giorno: lavoro, soldi, parole, emozioni. Insieme fanno 78 carte.

Quanti sono gli arcani maggiori e minori?

Il conto è semplice, ma conviene averlo bene in testa prima di fare un qualsiasi stendimento.

Categoria Numero di carte Contenuto
Arcani maggiori 22 Il Matto (senza numero) e le carte dalla I alla XXI: il Bagatto, la Papessa, l’Imperatore, il Mondo…
Arcani minori 56 Quattro semi di 14 carte ciascuno
Totale 78 Il mazzo completo

Ogni seme dei minori comprende dieci carte numerali, dall’asso al dieci, e quattro figure di corte: Fante, Cavaliere, Regina e Re. Nel tarocco di Marsiglia i semi sono bastoni, coppe, spade e denari. Nella tradizione esoterica si associano di solito a fuoco, acqua, aria e terra, anche se le corrispondenze variano da una scuola all’altra.

Che cosa significa la parola «arcano»?

«Arcano» viene dal latino arcanus, che vuol dire nascosto, segreto. Un arcano è dunque un segreto da svelare. La distinzione tra «maggiori» e «minori» non è antica quanto le carte: i tarocchi nascono nell’Italia del Quattrocento come gioco, con i «trionfi» (le future carte maggiori) e i quattro semi. Il vocabolario degli «arcani» è arrivato dopo, con gli occultisti francesi dell’Ottocento, che hanno letto il mazzo come un sistema simbolico.

Questo conta, perché spiega una cosa: la divisione è una convenzione di lettura, non una regola inscritta nelle carte. Funziona molto bene, ma resta una convenzione.

Differenza tra arcani maggiori e arcani minori: come si leggono

I maggiori: il quadro generale

Ogni arcano maggiore ha un nome, un numero e un’immagine forte. Rappresenta una forza, una tappa o un’energia di fondo: la scelta (l’Innamorato), la rottura, il giudizio, il compimento. Quando ne escono molti in uno stesso stendimento, si legge di solito che la questione tocca qualcosa di più grande della situazione contingente, qualcosa che non si risolve in una settimana.

Prendete la carta XIII. Sul tarocco di Marsiglia non porta nemmeno il nome nella versione classica, e viene letta molto più come trasformazione che come fine. Ne parlo nell’articolo dedicato all’arcano XIII, la Morte.

I minori: i dettagli concreti

I minori descrivono le circostanze. Un otto di denari parla di lavoro e di applicazione, un tre di spade di una ferita o di un taglio netto, un asso di coppe di un inizio affettivo. Le figure di corte sono più delicate: possono indicare persone (un carattere, un ruolo) oppure atteggiamenti da adottare. Qui le scuole divergono, e ne riparlo più sotto.

Una differenza di scala, non di valore

Un errore comune: credere che i minori «contino meno». Non è così. I maggiori danno il tono, i minori dicono cosa fare lunedì mattina. Uno stendimento fatto solo di maggiori è spesso spettacolare e vago. Uno fatto solo di minori è preciso e talvolta cieco sul contesto.

Arcani minori nel tarocco di Marsiglia e nel Rider-Waite

Qui la differenza è visiva, e pesa molto per chi comincia. Nel tarocco di Marsiglia i minori numerali sono in genere carte «a pip»: sette coppe sono sette coppe disposte in un certo modo, senza scena. Si legge a partire dal numero, dal seme e dalla disposizione dei simboli. Nel Rider-Waite, pubblicato nel 1909 con i disegni di Pamela Colman Smith, ogni minore ha invece una piccola scena illustrata, il che rende la lettura più narrativa e più immediata.

Non è una differenza di dettaglio: cambia il modo di lavorare. Ho messo a confronto i due approcci in tarocco di Marsiglia o Rider-Waite, e lì trovate anche i criteri per scegliere il primo mazzo.

Un’ultima nota: nel Rider-Waite le figure di corte si chiamano Paggio, Cavaliere, Regina e Re. Il nome del primo cambia, la struttura no.

Si può leggere solo con gli arcani maggiori?

Sì, ed è una pratica diffusa. Molti lettori, soprattutto nella tradizione marsigliese, usano i 22 maggiori da soli per domande ampie: «che cosa devo capire in questo periodo?». Il vantaggio è la chiarezza, perché 22 carte sono più facili da memorizzare di 78. Il limite è l’assenza di dettagli pratici.

Un metodo sensato per cominciare:

  1. Imparate i 22 maggiori, uno alla volta, guardando l’immagine prima di leggere qualsiasi interpretazione.
  2. Fate stendimenti da una a tre carte con i soli maggiori per qualche settimana.
  3. Aggiungete i minori numerali, seme per seme, partendo da quello che vi parla di più.
  4. Arrivate alle figure di corte per ultime: sono le più ambigue.

Una curiosità numerica: 22 è anche uno dei «numeri maestri» della numerologia, di cui parlo in numeri maestri 11, 22 e 33. Il parallelo è affascinante, ma non lo considero una prova di nulla.

Per altri approfondimenti sui mazzi e sugli stendimenti, la rubrica Cartes et tarots raccoglie tutti gli articoli.

Il mio parere

Consiglio di cominciare dai maggiori. Sono poche carte, hanno immagini che restano in mente e permettono di capire come ragiona un mazzo prima di perdersi nei 56 minori. Sconsiglio invece di comprare un mazzo con una spiegazione scritta su ogni carta: si finisce per leggere il testo e non l’immagine.

Sulle figure di corte non prendo posizione. Alcuni lettori le intendono come persone reali, altri come qualità interiori, altri ancora come entrambe le cose, e ognuna di queste letture ha una sua coerenza. Dipende soprattutto dalla domanda posta e dal tipo di stendimento.

La mia regola pratica è questa: i maggiori per capire dove ci si trova, i minori per decidere cosa fare. Se uno dei due manca, la lettura zoppica.

Le domande più frequenti

Quanti sono gli arcani maggiori e minori nei tarocchi?

Gli arcani maggiori sono 22 e gli arcani minori 56, per un totale di 78 carte. I minori si dividono in quattro semi di 14 carte.

Gli arcani maggiori sono più importanti dei minori?

Hanno un peso simbolico più forte e indicano le grandi dinamiche, ma i minori danno i dettagli concreti della situazione. Una buona lettura usa entrambi.

Posso usare solo gli arcani maggiori per leggere i tarocchi?

Sì, molti lettori lo fanno per domande ampie o per cominciare. Si perde però la precisione sulle circostanze quotidiane, che è il territorio dei minori.